David Folchitto: identikit di un batterista
by on Ottobre 17, 2014 in Interviste

Ecco qui un vero e proprio identikit di uno dei più apprezzati batteristi italiani: David Folchitto! Musicista di spessore, collabora/ha collaborato con band del calibro di Stormlord, Sound Storm, Embryo e…Prophilax, calcando palchi in tutta Europa. La parola a David!

Buongiorno amici! Oggi vorrei dedicare questa pagina ad uno dei batteristi più interessanti del panorama Italiano attuale.
Un prezzemolino al pepe verde che negli ultimi anni abbiamo visto calcare più palchi in un numero di band a dir poco impressionante.
Stiamo parlando del Folchitto nazionale! Ciao David! Saluta i nostri lettori come solo tu sai fare!
Ma porc….no dai, pare brutto…Ciao Laura e ciao a tutti…rock on!

Ora possiamo iniziare. Con una domanda molto semplice. Chi è David Folchitto?
Dove come quando nasce in lui la voglia di blastare come un fabbro ferraio?
Chi è David…un batterista, una persona normale che mette sempre le sue capacità in discussione e che vuole sempre migliorarsi…rigurardo al blast posso dire che all’inizio della mia carriera non sapevo neppure cosa fosse! Ho un’estrazione prettamente power metal, genere che ho suonato per oltre 10 anni, poi le esperienze in band sempre più estreme mi hanno fatto avvicinare a un drumming totalmente diverso e che mi ha fatto abbandonare lo stile che avevo quando ho cominciato. Sia chiaro, non rinnego assolutamente nulla, è stato semplicemente un cambiamento, un’evoluzione.

Quali sono i momenti più importanti della tua vita musicale? Ricordi, episodi, punti di svolta?
Ce ne sono davvero tanti ma cercherò di non essere eccessivamente prolisso.
Primo tra tutti l’incontro con gli Stormlord,nel lontano 1998…avevo 20 anni e nessuna esperienza in studio (un demo ma non di più),era la prima volta che registravo un disco, ero molto teso ,ma andò tutto benissimo,meglio di come avevo previsto…negli anni non abbiamo mai pubblicato un disco uguale all’altro, il che mi ha portato a modificare il mio stile in continuazione…ogni volta una sfida,un modo per crescere. I ragazzi della band cercano sempre di spronarmi a tirare fuori il massimo.Sono molto esigenti come me,ma è un lavoro che paga sempre. Il nostro ultimo disco “Hesperia” è per me la riprova di tutto questo lavoro.
Di solito sono molto critico sulle mie performance, ma su quel disco farei esattamente tutto quello che ho fatto e non cambierei una virgola. Non potrei avere compagni di viaggio migliori.
Il secondo episodio che mi viene in mente è abbastanza recente (parliamo del 2012). Mi contattò una band death metal slovena, i Roadkill BBQ, che aveva bisogno di un batterista per una serata qui a Roma. Accettai volentieri ma quando mi inviarono i pezzi mi prese un colpo perché erano davvero complessi e in quel momento temevo seriamente di non essere tecnicamente in grado di suonarli. Per fortuna sono una persona talmente orgogliosa che non avrei mai accettato un lavoro per poi rifutarlo. Così passai giornate intere in sala prove (a un certo punto ho seriamente pensato di mettere una brandina per dormire li) e i risultati arrivarono. Facemmo una sola prova prima del live e andò alla grande, idem lo show dal vivo. Quell’episodio mi ha davvero fatto capire che se volevo diventare un professionista dovevo cambiare approccio allo strumento, dedicare più ore allo studio, cambiare  mentalità. Quella band mi è davvero rimasta nel cuore e non smetterò mai di ringraziarli di avermi scelto per quel concerto!

Ti abbiamo visto alle pelli di un sacco e mezzo di band, ultimamente. Due parole suo tuo metodo di studio, e soprattutto, su come fai a tenere a mente tutti quei pezzi.
Il mio metodo di studio è abbastanza schematico. Solitamente ascolto tutti i pezzi che mi vengono mandati, più volte fino a farmi un’idea generale delle strutture e del metodo di scrittura della band che me li manda, a quel punto inizio a lavorare sulla singola canzone e, una volta imparate tutte, le suono a ripetizione fino ad assimilarle completamente. E’ una specie di metodo basato sul caos organizzato, una marea di informazioni nuove che con il tempo e la pratica trovano posto nella testa fino ad assumere un ordine.
La mia più grande fortuna è la memoria, senza quella non potrei suonare in oltre 10 gruppi, soprattutto perché sono oltre 10 repertori da tenere a mente. Una volta imparato un pezzo non lo dimentico più, ci sono pezzi che non suono e non ascolto da una vita e che ancora ricordo, è una vera e propria (chiamiamo le cose col loro nome) “botta di culo”!

Quali sono le band per cui fai da session? Come ti hanno contattato?
Prophilax, Nerodia, Embryo, Engelstein, Mesosphera, Skull Daze, The Gambler, Amnell, Halpyn Fraiser.
Sono stato contattato in modi diversi, a volte a seguito di una mia performance sul palco o ascoltando un cd registrato da me, a volte tramite passaparola,a volte perché sono il drummer di questo o di quel gruppo. In questo devo dire che Facebook ha fatto molto. Il social network è una fonte inesauribile di contatti e di visibilità, per questo cerco sempre di curare esclusivamente l’aspetto musicale del mio profilo aggiornandolo di continuo con notizie relative alla mia attività.

E quali sono invece le band di cui fai parte?
Stormlord, da oltre 15 anni (sono come una famiglia) e Screaming Banshee, band death metal nella quale credo molto. Il nostro disco di debutto”Descent” è in uscita a breve.

La figura del session. Pro e contro. E come hai sviluppato questo profilo.
Un punto a favore è sicuramente il mettersi sempre in gioco con band e stili musicali diversi, a me è sempre piaciuto suonare cose diverse ed è quello che faccio con i gruppi con i quali collaboro. Per fortuna poi mi ritengo una persona estremamente tranquilla nei rapporti personali, quindi non ho mai avuto difficoltà a legare con i musicisti con cui collaboro e ho collaborato, il che mi porta (pur restando nella mia posizione professionale) a sentirmi parte integrante di ogni band con cui lavoro e tutto ciò rende il mio lavoro tutt’altro che freddo.

Se proprio devo trovare un lato negativo posso dire che a volte sono stato chiamato per suonare pop o musica italiana, roba totalmente distante dal mio concetto e dai miei gusti. Chiaramente mi trovo meglio nel metal in quanto mio ambiente naturale, ma sono una persona positiva e quindi cerco di mettere davanti la passione per il mio strumento quando mi capita di fare lavori da cui non mi sento preso al 100%. Alla fine quella passione credo si senta, anche in cose dove mi sento meno adatto, anzi è proprio in quei momenti che la passione non deve mancare!

Come si articola la giornata del David? Dalla bestemmia del buongiorno ai porc… della buona notte
Di sicuro non mi annoio! La mattina passo molto tempo in sala a studiare e ripassare (perché nel genere che suono è sempre meglio mantenersi in forma). Il pomeriggio e la sera mi divido tra lezioni e sala prove, spesso capitano anche le prove doppie, con band diverse e in posti molto distanti tra loro (Roma non è esattamente piccola), quindi mi muovo spesso, sempre in macchina,non sto mai fermo un attimo…la cosa positiva è che il tempo vola letteralmente e anche se a fine giornata sono distrutto non posso davvero lamentarmi, perché ho passato il tempo a fare ciò che mi piace.

E la tua attività di insegnante?
Adoro insegnare! E’ una cosa che mi dà enormi soddisfazioni. Mi piace condividere quello che so e che ho imparato. Con i miei allievi cerco di pormi sempre come un amico e mai come un maestro, anche perché non mi sento tale, cerco di metterli sempre a loro agio, anche se sono estremamente esigente e rompipalle! Devo dire che questo metodo si è rivelato vincente. Molti ragazzi che hanno studiato con me hanno trovato gruppi con cui hanno registrato cd o fatto tour…e quasi sempre mi hanno telefonato o scritto per ringraziarmi. In realtà credo che i meriti siano loro, perché io posso insegnare una cosa, ma poi tocca a loro impegnarsi e studiare, però sono gesti che mi fanno capire che sto facendo un buon lavoro, che la direzione è quella giusta. E per me vedere quei ragazzi realizzare pian piano i loro sogni è motivo d’orgoglio!

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Ho voluto dedicarti questo spazio perché, oltre ad essere un musicista a 90 gr… ehm… a 360 gradi, sei una persona molto umile, che lavora a testa bassa e che riscuote sempre le simpatie dei colleghi e degli addetti ai lavori. Penso che la tua esperienza possa essere di grande spunto per chiunque voglia fare delle pelli un lavoro sia dal punto di vista musicale che umano, quindi bon, beccati sto complimento, rivolgimi i peggio insulti per averti messo in imbarazzo, e continua su sta strada, piccolo grande David, che Goliath ti fa na pippa a due mani!

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Ma prima di concludere, vediamo cosa dicono di David i…

NERODIA: “David è precisione, fomento ed entusiasmo!”.
“Conosco David da molti anni, circa una ventina, perché andavamo a scuola insieme e ricordo perfettamente quando iniziò a suonare la batteria, o per meglio dire le pentole!! Si, le pentole, avete capito bene. Ci vedevamo il pomeriggio a casa di un amico e improvvisavamo con quello che avevamo a disposizione, tra cui un set di pentole con le quali David muoveva i suoi primi passi. Un vero spasso!! E’ il musicista con più passione, grinta ed entusiasmo che io conosca; è instancabile, non si ferma mai, proprio come quando suona la sua doppia cassa. Un ottimo ragazzo, un ottimo musicista e un ottimo amico!!! Una fortuna condividere con lui la passione per la musica!!”. Marco.
“Ci sono molti termini positivi per definire David; determinato, professionale, BRAVO sono i primi che mi vengono in mente e quelli che lo rendono il musicista che è un artista di grande spessore che è destinato sicuramente a crescere”. Ivan.

THE GAMBLER:
“Suonare con David è emozionante e strano allo stesso tempo! Mi spiego meglio, quando sali sul palco con lui stai per suonare con un amico, alle prove suoni con un amico umile e bravissimo, poi ti accorgi di come la gente lo vede, del rispetto che tutta la scena rock/metal prova per lui e ti sembra strano perchè per te è il David con cui al pub bevi e ti fai una risata, è il David con cui inventi nuove declinazioni su come invocare il creatore, e comunque a parte gli scherzi ti accorgi di suonare con un professionista che ha tanto da dare anche come uomo, dividere il palco con persone umili a cui vuoi bene ti fa star bene!!! Esempio di come è David??? Mesi or sono andiamo a suonare a San Lorenzo, locale stravuoto di sabato, il gestore non aveva saputo promuovere la serata, qualche nostro supporter c’era e allora ci si guarda negli occhi e chiediamo a David “je facciamo suoniamo o andiamo” e lui “porca m…….. Lo famo beni’ giù sto locale” e abbiamo suonato sereni e con una bella carica… Un altro musicista del suo calibro avrebbe potuto rispondere negativamente, ma non Folchitto… Lui è sempre li che pesta sulla batteria e ti spinge a goderti la serata alla grande”. Diego “Die Die”.

ARKANA CODE:
“Ti dico che David è con noi da Febbraio 2014 e per noi è stata una salvezza. rischiavamo lo scioglimento, perché non riuscivamo a trovare più un batterista dopo che il nostro era uscito dalla band…. sinceramente ci troviamo benissimo con lui, ora i brani hanno più tiro più potenza e più dinamica grazie al suo elevato livello tecnico di gran lunga superiore di quello del nostro ex drummer…. ma quello che è più importante è che lui è una persona ultraseria, professionista, ed è ciò di cui noi avevamo bisogno… lui è un concentrato di bravura e serietà…fossero tutti cosi magari!!!!!”. Paolo.

ENGELSTEIN:
“Per noi è un onore ed un piacere suonare con lui.. in primis perché lo reputo un grande amico.. e poi perché è davvero un professionista esemplare e musicalmente sempre perfetto. nn ricordo sinceramente un suo errore durante un live.. è una vera macchina da guerra e a nostro avviso è uno tra i migliori in circolazione. Da carica e trascina la band in performance sempre potenti e uniche. un vero onore!”. Andrea.

MESOSPHERA:
“Ha molto probabilmente un Hard Disk USB installato in testa dove registra i pezzi che suona (fin da subito) perfettamente. E’ capace di adattarsi a qualunque genere, qualunque cosa gli si proponga. Gli piace ripetere come i brani che gli abbiamo proposto lo abbiano aiutato a migliorare e ad imparare cose nuove, e questo è per noi un grande onore. Non meno importante, riesce a portare il buonumore e migliorare il morale del gruppo, non ponendosi come una semplice macchina da esecuzione, ma dimostrando come per lui questo lavoro sia anche e soprattutto una passione e un piacere, ed è sempre disponibile per una buona birra post prove. Cosa pensiamo di David? Indubbiamente miglior batterista metal italiano.”

SOUND STORM:
“Com’è stato lavorare con David? Potrei dilungarmi davvero per un’infinità di tempo… David, oltre ad essere un musicista di primo livello, è stato assolutamente un ottimo compagno di avventure in tour con noi, si è prodigato per la band e l’impatto visivo ma soprattutto sonoro durante i nostri ultimi live è stato eccellente! Una persona davvero squisita e schietta, se c’era da lavorare lavorava e se c’era da bestemmiare… beh vi dico solo che è ad oggi il mio maestro. Scherzi a parte, David è davvero un grande e spero un giorno di poter collaborare nuovamente con lui”. Max.

EMBRYO:
“David è un grandissimo (e non facciamo battute…), si è sempre dimostrato disponibilissimo e ci ha garantito la sua professionalità e la sua carica (a volte pure troppa, picchia come un fabbro incazzato col mondo….), che erano esattamente ciò di cui avevamo bisogno….e poi è una persona PEGGIO, un’altra qualità imprescindibile….daje adoratore di anubi!!!! Next step: fare quello che gli ucraini non sono riusciti a fare!!!!”. Roberto.

Fonte: Heavy-Metal.it

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